VINCENZO DE STEFANI

VINCENZO DE STEFANI

(Verona, 1859 – Venezia, 1937)

Nasce a Verona nel 1859, dove frequenta l’Accademia Cignaroli sotto la guida di Napoleone Nani (ne diverrà in seguito professore, nel 1887), per poi trasferirsi a Roma dove studierà come allievo di Cesare Maccari. Già nel 1890 ottiene i primi favorevoli riscontri, vincendo una medaglia d’oro alla mostra d’arte di Monaco. Nel 1891 viene incaricato dei lavori nella torre di San Martino, in particolare delle sale del 1848 e del 1855-56, collaborando poi con Giuseppe Vizzotto Alberti nella realizzazione della serie di venti dipinti raffiguranti le divise utilizzate dall’Armata Sarda nel 1859. Sempre nello stesso anno, ottiene la carica accademica d’onore presso l’Accademia di Venezia. Nel 1896 ottiene la commissione per la decorazione della Sala provinciale in palazzo Corner, a Venezia, dove collaborerà ancora una volta con Vizzotto Alberti. Nel 1898, invece, gli viene negata la direzione dell’Accademia d’Arte di Verona: la delusione lo spinge a ritirarsi a Venezia, dove vivrà fino alla morte, avvenuta nel 1937, partecipando con regolarità quasi annua alle esposizioni della Biennale.